Castell’ Arquato: un tuffo nel Medioevo

Localizzazione geografica
Panorama della piazza centrale di Castell’Arquato

Situato tra le dolci colline piacentine, Castell’Arquato è uno di quei borghi capaci di incantare sin dal primo sguardo. Inserito tra i borghi più belli d’Italia, si presenta come un’antica roccaforte medievale perfettamente conservata, dove il tempo sembra essersi fermato.

L’arrivo al borgo: un invito a rallentare

Lasciata l’auto in uno dei parcheggi gratuiti ai piedi del paese, si inizia la visita con una piacevole passeggiata in salita, costeggiando case in pietra, vicoli acciottolati e scorci pittoreschi. È impossibile non lasciarsi coinvolgere dalla bellezza silenziosa di questo luogo, che invita a rallentare ad ogni passo.

La piazza centrale: il cuore storico del borgo

Il cuore pulsante di Castell’Arquato è la piazza centrale (Piazza del Municipio), un autentico gioiello architettonico. Qui si affacciano la Collegiata di Santa Maria Assunta (XII secolo), il Palazzo del Podestà e i resti del Castello Visconteo. Tutto sembra rimasto intatto, come sospeso in un’altra epoca.

La Collegiata e la sorpresa della Cappella di Santa Caterina

L’interno della basilica colpisce per la sua atmosfera austera e raccolta, con la luce che filtra dolcemente dalle piccole finestre, creando giochi di ombre suggestivi. Ma la vera meraviglia è la Cappella di Santa Caterina d’Alessandria, aggiunta nel XIV secolo e decorata con affreschi straordinari: scene della Passione di Cristo, le esequie della Vergine e la sua Gloria.

Nel XVIII secolo la cappella venne completamente ricoperta d’intonaco, ma nel 1899 un professore dell’Accademia di Belle Arti di Brera riscoprì le pitture e, con pazienza e maestria, avviò un lungo restauro. Accanto alla chiesa si trova il chiostro romanico del XII secolo, un tempo abitato dai canonici.

Un dettaglio che mi ha particolarmente colpita è la rappresentazione del supplizio di Sant’Agata sullo stipite di una porta: una testimonianza rara della devozione verso la santa catanese anche in questa zona del Nord Italia.

UNA CURIOSITA’

Il Castello Visconteo e la vista mozzafiato

La visita prosegue verso il Castello Visconteo, che domina Castell’ Arquato dall’alto. All’interno sono allestite della sale museali che raccontano la storia del castello e aspetti della vita medievale. Salendo sulla torre si viene ricompensati con una vista panoramica spettacolare: lo sguardo abbraccia la vallata sottostante, le colline coltivate a vigneto e, all’orizzonte, i profili morbidi degli Appennini.

Il momento del gusto

Non poteva mancare una pausa golosa: un gelato artigianale squisito alla gelateria Baiocco – Gelato Lovers e un panino con la buonissima cinta piacentina in uno dei tanti locali presenti nel Borgo. Un vero trionfo di sapori locali che ha completato alla perfezione l’esperienza.

Nei dintorni

Se avete un po’ di tempo in più, vale assolutamente la pena esplorare Piacenza, facilmente raggiungibile in auto in 30 minuti. Oltre al suo centro storico elegante e ricco di monumenti, la Galleria Alberoni custodisce una delle opere più intense e commoventi della pittura italiana: l’Ecce Homo di Antonello da Messina.

Altro da vedere ed info pratiche sui siti di riferimento

https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/castell-arquato

https://castellarquatoturismo.it

https://visitpiacenza.it

(PS: le immagini dell’articolo sono foto che ho scattato durante la mia visita a Castell’Arquato tranne quella che raffigura l’Ecce Homo di Antonello da Messina, presa sui canali di ricerca)

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