Caprarola e Palazzo Farnese (VT)

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       Caprarola (VT)  

Guardando le immagini dall’alto di Caprarola, piccola cittadina  in provincia di Viterbo,  salta subito agli occhi l’imponenza del palazzo rispetto al centro abitato…infatti Villa  Farnese con la sua maestosa mole domina tutto il territorio circostante …una presenza percepibile anche   percorrendo la via “diritta” che dal basso del borgo  conduce fino all’ingresso monumentale  del palazzo che è posto quindi in una posizione sommitale.

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La doppia scala d’ingresso del Palazzo

Ma come è possibile trovare  uno dei palazzi piu’ importanti del Rinascimento in piena Tuscia? Facciamo un salto indietro…

La Tuscia è considerata la terra di origine della famiglia dei Farnese (influente casata  del rinascimento italiano);   Molti dei loro palazzi e opere urbanistiche  furono costruiti  in questa area (vi consiglio questo link itinerari dei Farnesi nella Tuscia)…ma la piu’ importante residenza dei Farnese   è  proprio quella di Caprarola, fatta costruire per il Cardinale Alessandro Farnese, nipote del pontefice  Paolo III.

Inizialmente il palazzo aveva piu’ le caratteristiche di una costruzione  fortificata  e i  lavori furono affidati ad Antonio da Sangallo il Giovane  . Le attività costruttive  iniziarono intorno gli anni 30 del 1500 ma furono sospesi poco dopo a causa della morte dell’architetto. Subentro’ Jacopo Barozzi conosciuto come il Vignola che modificò  il progetto originale: pur mantenendo la pianta pentagonale,  il palazzo venne trasformato in un imponente villa rinascimentale che divenne   la residenza estiva del cardinale e della sua corte. Al posto dei bastioni d’angolo l’architetto inserì delle ampie terrazze aperte sulla campagna circostante, mentre al centro della residenza fu realizzato un cortile circolare a due piani, con il superiore leggermente arretrato.

                                                                   Pianta e sezione prospettica 

Importanti furono gli interventi urbanistici del Vignola: fece demolire tutte le costruzioni intorno in modo da isolare il palazzo e attraverso  delle scalinate lo integrò  con il  territorio circostante; inoltre fu aperta una strada rettilinea nel centro del paesino , così da collegare visivamente il palazzo alla cittadina ed esaltarne la posizione dominante su tutto l’abitato e lungo questa strada vennero costruiti nuovi palazzi importanti come Palazzo Sebastiani

                         La via diritta  (via Filippo Nicolai)  e Palazzo Sebastiani

All’interno del Palazzo si può ammirare la magnifica Scala Regia: una scalinata a chiocciola dai gradini cosi ampi da essere saliti a cavallo da Alessandro Farnese.

La scala Regia

Da questa scalinata si accede al Piano Nobile. Qui si trovano   la Sala dei Fasti di Ercole, con la raffigurazione della creazione mitologica del lago di Vico, che si trova nelle vicinanze, la Sala del Concilio di Trento  e  la Sala del Mappamondo, dove è rappresentato il mondo allora conosciuto, nei suoi incerti e misteriosi confini, in base ai suggerimenti tratti dalle descrizioni degli esploratori;

La Sala dei Fasti di Ercole e la Sala del Mappamondo

Dettagli delle decorazioni interne

Il Cortile circolare interno al Palazzo

Sul retro del palazzo, infine, si aprono i bellissimi giardini all’italiana, architettura razionale, secondo quanto richiedeva il gusto cinquecentesco.

Gli Orti Farnesiani

Vi consiglio di visitare Caprarola l’ultima settimana di Agosto così potrete partecipare alla rinomatissima Sagra delle Nocciole  e se vi rimane del tempo fate  un salto al Lago Di Vico, una Riserva Naturale ed area protetta sin dal 1982.

Lago Di Vico (vt)

 

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